Padiglione espositivo del paesaggio:
un turismo sostenibile a Erna!

ProntoPack Foundation presenta “un progetto ad alta carica poetica”

Così viene definito il progetto dai suoi ideatori, perché dopotutto alla base di questo progetto ci sono la poesia e la progettualità, l’amore per il territorio e la voglia di puntare i riflettori su un’area paesaggistica notevole di interesse e attenzione.

L’Osservatorio del Paesaggio dei Piani d’Erna sarà un’architettura-manifesto a padiglione, che fungerà anche da spazio di sosta per gli escursionisti e sarà luogo di ritrovo per i gruppi organizzati (scuole, associazioni, scout). Punto di osservazione del paesaggio circostante e riflessione sul rapporto tra uomo, architettura e ambito naturale.

I Piani d’Erna: uno spettacolare balcone panoramico su Lecco e le montagne circostanti a 5 minuti dalla città di Lecco.

Non si può visitare Lecco senza salire ai Piani d’Erna. Facilmente raggiungibili grazie alla funivia aprono una spettacolare veduta su Lecco e sul panorama circostante.
Per chi volesse invece sgranchire le gambe, è possibile salire a piedi.

Padiglione espositivo del paesaggio ai piani d’Erna: un progetto visionario realizzato grazie al supporto del Politecnico di Milano, in particolare del Polo Territoriale di Lecco, che si è occupato di sviluppare un progetto per l’Osservatorio del paesaggio per Lecco, città dell’outdoor.

Un posto ai piani d’Erna dove cogliere l’attimo fuggente delle montagne lecchesi

Venti idee di progetto che catturano in linee, piani e giochi di luce l'”effimero” del paesaggio dei Piani d’Erna. Venti idee architettoniche per un osservatorio del paesaggio che si ammira dalla terrazza naturale sopra Lecco. Un punto di approdo, ritrovo, confronto, dal quale l’escursionista possa cogliere l’attimo fuggente, unico e irripetibile, di uno sguardo inedito. Hanno affascinato, anzi “commosso” i docenti Andrea Di Franco e Vittorio Caffi del Poli di via Ghislanzoni i lavori presentati dagli studenti del “Laboratorio di progettazione architettonica 1” (primo anno di corso). Un compito con un committente “vero”: l’Amministrazione comunale di Lecco. Si trattava appunto di progettare un edificio destinato alla funzione di osservatorio del paesaggio, nel contesto delle montagne lecchesi, più precisamente collocato ai piani d’Erna, in prossimità dello spiazzo di arrivo del vecchio skylift oggi dismesso e nelle vicinanze della piazzola dell’elisoccorso.

L’idea è nata la scorsa estate: il Politecnico ci ha chiesto se eravamo interessati a una collaborazione, noi abbiamo suggerito i Piani d’Erna, che nel nostro programma sono una delle tre piattaforme di sviluppo di Lecco (con il lungolago e la Piccola, ndr), in città grande, sostenibile e attrattiva per le giovani generazioni. Una Lecco polo del turismo outdoor tra lago e montagna, ma anche di giovani talenti se pensiamo che gli studenti del Politecnico sono per la maggior parte non lecchesi – Assessore all’attività territoriale Giovanni Cattaneo

I venti progetti portati dagli studenti sono stati esaminati dalla commissione, con una promessa da parte dei docenti Di Franco e Caffi: “Cercheremo di tenere tutte le vostre idee, valorizzandole in un progetto comprensivo di tutte.”

E davvero ciascuno dei progetti si è guadagnato un plauso per aver cercato di cogliere ed esprimere l’imponderabile delle montagne lecchesi. C’è chi si è fatto ispirare dai Promessi Sposi, chi dalle liriche della poetessa di Pasturo, Antonia Pozzi, chi dal genio internazionale di Peter Zumthor, che dalla vista delle Grigne che si ammira dalla milanese Villa Figini, chi dall’orogenesi della Grigna tradotta graficamente in un origami. Chi ha pensato a un osservatorio “scatola magica” (la camera oscura antesignana della fotografia) capace di offrire esperienza di sguardi nuovi sul panorama che si gode da Erna anche a un lecchese doc.

 

Dal progetto alla realizzazione

Il progetto finale prevede una struttura temporanea, stabile ma con l’obiettivo di preservare il territorio senza inserire in quel contesto naturale una struttura permanente. Tutto l’Osservatorio sarà montato dai volontari che fanno già parte del progetto e sono ovviamente ben accetti anche altri volontari.

L’inizio dei lavori, stimato a inizio primavera 2024, vedrà poi il posizionamento nella zona di una delle nostre Casette Oggetti Smarriti realizzate interamente a mano dal nostro collega Francesco!

Questo progetto sarà sostenuto da ProntoPack Foundation, insieme ad altre realtà del territorio.

 

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